"Portami a casa"
Sebastian Fitzek
Fazi Editore
"L'uomo mascherato.
Le fascette in nylon.
Il bavaglio sulla bocca.
Gli uomini.
Tutti quegli uomini."
Un thriller psicologico dai colori forti dove la brutalità e la violenza vengono esposti come fossero esplosioni.
Leggere "Portami a casa", pubblicato da Fazi Editore nella Collana Darkside grazie alla traduzione di Elisa Ronchi, significa avere il coraggio di affrontare il Male.
Viverlo insieme ai protagonisti, sentire sulla propria pelle i segni della vittima.
Nella figura di klara si riflette il terrore di tutte le donne violate dai mariti, terrorizzate e indifese.
Chi è veramente Jules e cosa lo lega a Klara?
Oscuri segreti uniscono i protagonisti mentre a intorbidare le acque un serial killer si muove indisturbato seminando morte.
La tensione narrativa è estrema, terribile, indescrivibile.
Sebastian Fitzek nel costruire il romanzo ambientato a Berlino non si ferma a descrivere e a narrare.
Deforma il reale, aggiunge colpi di scena inaspettati, introduce con maestria i postumi dei traumi da stress.
Affronta il disagio mentale che è sempre causato dagli eventi complessi vissuti dai personaggi.
Mostra come sia facile essere intrappolati mentalmente e psicologicamente da coloro che ci tormentano.
Difficile smettere di leggere un testo che sa essere tragico, magnetico, inquietante.
Un finale inaspettato scompiglia tutte le nostre ipotesi.
Per non dimenticare che "la paura e il dolore, una volta inflitti, non possono più essere cancellati."
Commenti
Posta un commento