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"Quello che resta" Jess Walter Nutrimenti

 


"Quello che resta"

 

Jess Walter

 

Nutrimenti 



 


Cosa succede a Rhys Kinneck quando i nipotini  Leah, tredici anni, e Asher, nove anni, si presentano a casa sua?

L'ex giornalista aveva abbandonato tutti, si era isolato nella capanna di proprietà del padre, convinto che il mondo ruotasse con un moto inverso al suo.

Quei bambini così intelligenti, così sagaci, figli della sua Bethany, risvegliano in lui sentimenti e affettività sopite.

Quando i ragazzini gli vengono sottratti da amici del genero, fondamentalista ottuso, il nostro protagonista farà di tutto per averne la custodia.

In compagnia di un ex poliziotto affetto da disturbo bipolare inizia una ricerca con non pochi colpi di scena.

"Quel che resta", pubblicato da Nutrimenti Edizioni, tradotto da Sandro Ristori e Beatrice Messineo, è ambientato in America nell'era di Trump.

Smaschera con lucidità un presente che ha perso lo spirito critico, è diventato servo del potere.

La storia familiare si intreccia con quella collettiva creando una struttura narrativa solida, compatta, finalmente capace di guardare la realtà senza lasciarsi incantare dal sistema.

Non possiamo non amare Rhys, il suo desiderio di tornare ad esserci assumendosi le sue responsabilità.

Non ha tentennamenti e in nome dell'amore per la figlia affronta sé stesso e gli altri.

Un libro che ha rivoli sociologici interessanti, che ha il coraggio della denuncia, che insegna a tornare indietro se necessario.

Mi sono divertita molto grazie ad una scrittura godibilissima, attuale, sincera.

Jess Walter dà voce ai dissidenti di tutto il mondo, li fa uscire dall'ombra nella quale sono stati confinati e ci invita a non lasciarci intimidire dal pensiero unico.

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