"La notte devastata"
Jean Baptiste Del Amo
Gramma Feltrinelli
"Sentiva in modo oscuro quello che la casa dell'impasse des Ormes aveva strappato loro, quella parte di sé che non avrebbero più ritrovato, che non era l'innocenza, ma una fede - per quanto fragile, per quanto ingenua - nella possibilità dell'incanto del mondo, quell'irriducibile pezzo di infanzia senza cui non sarebbero più stato altro che degli adulti."
"La notte devastata", pubblicato da Gramma Feltrinelli e tradotto da Maria Baiocchi, ha una potenza narrativa, una forza attrattiva, una scenografia impeccabili.
Impossibile non restarne folgorati e anche nei passaggi più oscuri si sente che il romanzo ci svelerà qualcosa.
Ambientato nei primi anni Novanta a Saint - Auch ha come protagonisti Alex, Max, Mehdi, Tom e Lena.
Ragazzini come tanti che affrontano l'adolescenza.
Non aspettatevi un romanzo di formazione.
Jean Baptiste Del Amo, affermato scrittore francese, esplora un tempo storico utilizzando il genere horror per svelare l'imponderabile.
Compone una struttura che ricorda il gotico creando una tensione crescente.
Utilizza parecchi elementi che vanno interpretati come metafore.
Tra questi una casa disabitata che sarà teatro e coprotagonista del testo.
La trama non si avviluppa su sé stessa ma procede verso un punto di svolta che coinvolge anche il lettore.
Anche la morte è transizione, necessario passaggio verso la maturità.
Le crepe, le incertezze, le rabbie esplodono e in questa materializzazione dei sentimenti l'autore è maestro.
Ci restituisce quello che siamo stati amplificando stati d'animo, inserendo suspance, costruendo scenari che ci fanno guardare in faccia le nostre paure.
Un libro forte che ci aiuta ad andare oltre il reale, a confrontarci con "la fugacità, fragilità e impermanenza" con "la consapevolezza del tempo che passa".

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