Le ali in una stanza"
Milena Palminteri
Bompiani Editore
"Palermo è diventata di moda e i turisti che la visitano portano in giro per il mondo il racconto della dolcezza del clima, della bellezza della Conca d’oro e la curiosità per tutte le tracce arabe, normanne, angioine, aragonesi, borboniche e via secoli cavalcando."
Torna in libreria dopo il grande successo di "Come l'arancio amaro", Premio Bancarella 2025, Milena Palminteri.
"Le ali in una stanza", pubblicato da Bompiani Editore, è un viaggio sentimentale nella sua Palermo, una splendida saga familiare e una peregrinazione storica.
Il libro si sviluppa tra il 1913 e il 1955.
Il giovane Giulio Jacona è un brillante architetto che ha avuto come maestro il grande Ernesto Basile.
Potrebbe lavorare con l'uomo che ha tracciato le basi dello stile liberty ma il suo progetto è un altro.
Vuole rimodernare l'albergo di famiglia, che ha al suo interno una voliera in pietra.
Il matrimonio con Irene Scordato, la tubercolosi del figlio maggiore, la prima e la seconda guerra mondiale diventano materia di un racconto che è un inno al coraggio e all'intraprendenza del popolo siciliano.
L'autrice ci conduce per mano e attraversando i luoghi di una città contraddittoria e bellissima ne rivela il fascino antico.
Per una palermitana come me è una gioia ritrovare angoli e piccoli gioielli che la città sa celare.
La scrittrice non nasconde le crepe che la dilaniano descrivendo il sacco di Palermo, compiuto con la complicità della politica sociale e della mafia.
Bellissime le figure femminili, determinate a non lasciarsi intimorire dal maschilismo imperante.
Il suo è un viaggio nella memoria senza perdere di vista il presente, ma è anche la metafora del volo che tanti hanno intrapreso.
Ma il distacco non è mai definitivo, si torna con uno spirito nuovo e come dimostra il testo con una nostalgia costruttiva.

Commenti
Posta un commento