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#CaterinaLaMagnifica raccontata a @CasaLettori
Lia Celi Andrea Santangelo
@UtetLibri




I 5 MOTIVI PER LEGGERE CATERINA LA MAGNIFICA


  1. Questo lavoro a quattro mani è la dimostrazione di come la Storia non sia noiosa, leggendo il libro, infatti, si possono immagazzinare nomi, date ed eventi senza alcuna difficoltà, addirittura divertendosi e incuriosendosi. Molti lettori ci hanno detto che dopo Caterina hanno deciso di riprendere in mano gli studi di storia perché desiderosi di approfondire alcune tematiche. Bello, no? Parte del merito va all’argomento affrontato, oltremodo interessante, ma il resto è da attribuire alla grande curiosità storica che caratterizza e accomuna i due autori.
  2. Attraverso il ‘500 arriviamo a meglio comprendere la nostra epoca in tutte le sue contraddizioni e grandezze. Nasce la modernità e seguendo la sua evoluzione giungiamo ad analizzare molto più consapevolmente la nostra contemporaneità. Ricordandoci la nostra grandezza di un tempo: questo libro è un massaggio cardiaco alla nostra italianità. Senza il contributo degli artisti, degli scienziati e dei pensatori italiani del Cinquecento tutto l'Occidente sarebbe più arretrato, povero, brutto e ignorante. Questo ci inorgoglisce, ma insinua anche il sospetto che i nostri attuali complessi di inferiorità siano solo alibi per una certa pigrizia mentale.
  3. Perché fa ridere e sorridere su argomenti seri e complessi. Cosa mai tentata prima in Italia, teatro da sempre di una storiografia accademica autoreferenziale e di dozzinali opere politicamente faziose. Questo libro è un tentativo nuovo di attirare nuovi lettori alla Storia. E per questo ci sentiamo tanto dei pionieri. Sosteneteci con la lettura e la comprensione delle nostre idee storiografiche “postmoderne” (semicit. Franco Cardini).
  4. Caterina de’ Medici è un personaggio straordinario, capace di affascinare donne e uomini per la sua intelligenza, il suo buon gusto, la sua forza d’animo e la capacità di usare al meglio il potere politico. È una donna indomabile, sempre capace di reagire con resilienza ai colpi del destino e, in una corte di uomini-bambini che sembrano incapaci di governare le proprie passioni, umane e politiche, è l'unica a mantenere sempre la testa sulle spalle. Un po' come la Merkel rispetto ai leader europei di oggi.
  5. È una biografia agile, snella, innovativa nella forma e nei contenuti. Non segue il personaggio cronologicamente, ma accompagna il lettore “a spasso” per il Cinquecento italiano e francese attraverso diverse aree tematiche (ad esempio: la guerra, l’arte, la cucina, il sesso, ecc.). E inoltre è molto storioterapeutica: ai tempi di Caterina non bastava una corona in testa a risparmiarti sofferenze e miserie fisiche e morali che oggi toccano solo ai dannati della terra. Anziché lamentarci della nostra vita lunga e sicura, perché non impegnarci a migliorare quella di chi ancora è oppresso da fame, malattie e ingiustizia?



Con #CaterinaLaMagnifica il lettore si trova ad attraversare il Rinascimento godendosi una panoramica letteraria, storica, culturale.
Il racconto diverte, commuove, appassiona.
Le pagine si susseguono con quella scioltezza che solo maestri della scrittura sanno cesellare.
Tra le righe è interessante inseguire le similitudini e le asimmetrie delle epoche storiche, origami metaforici cesellati con stile.
Difficile dimenticare la protagonista, continuerà a raccontarsi nei nostri sogni.


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