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@LuRicci74 racconta a @CasaLettori #LAmoreEAltreFormeDOdio @Einaudieditore



I miei 5 motivi per leggere i racconti de L'amore e altre forme d'odio (Einaudi 2006, Premio Chiara)


1) Se siete amanti della forma racconto, e in particolar modo dei miei numi tutelari: Gogol', Poe, Maupassant, Kafka, Cheever, Buzzati, Carver. 


2) Se volete un libro che cerchi anche uno sfondamento linguistico, qui tutto giocato su una medietàtotalmente costruita, inventata; una lingua artificiale fatta da un lessico ricercatamente elementare, no logo (non si dirà ad esempio Kleenex bensì fazzolettino), formata da frasi contratte, al limite dell'afasia e della sincope. Un linguaggio violentato, come dovrebbe sempre essere in letteratura, in questo caso particolarmente consigliato agli amanti degli strangolamenti sintattici. 

3) Se non ne potete più della retorica del personaggio memorabile, vivido, che esce dalla pagine del libro e diventa il  migliore amico del lettore eccetera eccetera. Se volete dei personaggi verosimili che stiano buoni sulla pagina a fare il loro dovere, cioè veicolare una storia e dei significati, se vi affascina leggere racconti che intendano i personaggi come gusci vuoti, mezzo e non fine della narrazione. 

4) Se il tema e l'ossessione del tema- se non la tesi e l'ossessione della tesi- non sono centrali nel vostro modo d'intendere la lettura, se preferite cioè un'esperienza a un indottrinamento; per farla breve se ritenete che il principale impegno di uno scrittore debba essere letterario (non sociale, non politico, non religioso)- e che la forma corrisponda all'etica di chi scrive.  

5) Se infine- per vezzo o per passione- siete attratti dai libri poco chiacchierati, da quei titoli messi in ombra dalle torri o dalle piramidi dei più venduti in libreria, i cui lettori costituiscono una cerchia carbonara e quasi insurrezionale rispetto ai consumatori dei soliti best seller strombazzati.  
I racconti di Luca Ricci sono viaggi nel cuore della realtà, scomoda forse, ma necessaria per ritrovare le proprie coordinate.
Rivedersi nei personaggi e in quell'assenza del nome proprio percepire quanto si è fragili, insicuri, buffi.
Riuscire a sorridere delle nostre vite interiori, fatte di piccole svolte, di inconfessati desideri, di  mediocrità frammentate.
Entrare in punta di piedi nelle case e farsi protagonisti e spettatori.
Sdoppiarsi e ritrovarsi, sperare che la storia non finisca, sbirciare con innocenza di bambini.
#LamoreEAltreFormeDOdio è un compagno che non si vuole abbandonare, si tiene sul comodino, si regala ai veri amici.
E' scrittura senza cadute di stile, gorgoglio puro della parola, originalità della frase.
E' cesello e paziente composizione.
E' risata, turbamento, verità.
E' l'oggi senza travestimenti.
Buona lettura

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