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Benedetta Bonfiglioli racconta a @CasaLettori #TutteLeCoseLasciateAMetà @edizpiemme


Ho scritto una storia d’amore, di tanti amori, che per me sono le uniche storie che vale davvero la pena di leggere perché l’amore è l’unica cosa che conta, che salva.
Tutte le cose lasciate a metà è raccontato da due voci, ed è bello, perché gettano un ponte tra due generazioni trovando sul fondo delle cose una verità comune.
Le due voci raccontano due storie diverse, ed è bello, perché annullano le distanze così che ciascuno si riconosca uomo, donna, adolescente innamorato e spaventato dalla vita, a prescindere dall’epoca in cui ha vissuto e vive.
Tutte le cose lasciate a metà racconta la storia di un’estate e di mille estati, ed è bello perché in un pomeriggio come questo, grigio e umido, io ho voglia di sole e giornate lunghe e di piedi sull’erba della mia terra, l’Emilia, che è verde, piatta, accogliente, e come ha accolto mille volte me, così fa con le mie protagoniste.
È una storia di rabbia e di perdono, di esilio e di ritorno, di paura, di coraggio, di scoperta, di scelte difficili. ed è una bella storia. 
 Per tutti questi motivi, Tutte le cose lasciate a metà vale la pena di essere letto.

"Non piange, non piange mai"

Crescere e cercare di decifrarne i segni nei volti e nei luoghi.
Capire che l'amore non è più gioco di sguardi.
Dare nome alle paure adolescenziali inventando codici e linguaggi per scoprire il mondo.
Incontrare il mistero che gli adulti hanno saputo celare.
#TutteLeCoseLasciateAMetà ha la leggerezza della brezza d'estate e la tenerezza di sentimenti autentici.
Da leggere nelle classi con la certezza che i ragazzi, ritrovandosi  nei personaggi, avranno voglia di esplorare le proprie emozioni.


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