"La Cecilia"
Michela Panichi
Nottetempo Editore
Riconoscere il proprio genere o accettare la propria diversità.
È questo il dilemma di Cecilia durante la sua vacanza ad Ischia.
Vuole capire cosa si nasconde dietro la sensualità, quali cambiamenti fisici e mentali avvengono in pubertà.
A rendere più complessa la sua ricerca c'è il rapporto complicato dei genitori.
Lui il traditore, lei pronta a non vedere.
L'incontro con Alba si trasforma in un'attrazione vertiginosa e nella scelta di fingersi maschio.
"La Cecilia", finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, pubblicato da Nottetempo Editore, è una storia delicata, introspettiva.
È lo specchio dell'adolescenza che deve fare i conti con l'età adulta nella solitudine.
È l'aggressività che spesso è semplice paura.
È l'assenza di figure di riferimento, l'incapacità di raccontarsi.
Michela Panichi è interprete di un disagio e dando voce a Cecilia ci aiuta a comprendere i nostri ragazzi, ad aiutarli a crescere.
Splendida e molto vera la scrittura, lacerante, immediata.
Da leggere assolutamente.
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