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"Atto di famiglia" Alessandra Carati Neri Pozza

 


"Atto di famiglia"

 

Alessandra Carati

 

Neri Pozza 



 


"Lei era piombata al centro della sua solitudine e aveva fatto piazza pulita di tutto, insonnia, vagabondaggi notturni, pensieri vertiginosi. Non si vergognava di dire che le sue coccole – ora la parola lo atterrisce – gli restituivano una spensieratezza infantile."

Chi paga le conseguenze quando il nucleo familiare si frantuma?

"Atto di famiglia", pubblicato da Neri Pozza, potrebbe essere una storia come tante ma non lo è.

La fine dell'amore di una coppia del quale non conosciamo i nomi è un pretesto per costruire un dramma psicologico.

Nelle schermaglie tra i due coniugi, nelle parole di entrambi si percepisce un'instabilità emotiva, una fragilità, una crepa interiore.

Il romanzo si compone di 4 parti e la terza persona singolare permette al lettore un distacco dagli eventi.

Fin dalle prime pagine la vera protagonista si rivela la figlia che assiste al melodramma cercando di testarne fuori.

Ma anche a distanza di tempo la memoria è un vulnus doloroso, è ferita che non si rimargina.

Alessandra Carati mostra una grande sicurezza lessicale, crea un ritmo costante dove ogni episodio è svelamento delle dinamiche familiari.

Sceglie di essere narratrice senza interferire con giudizi o prese di posizione.

Mostra le insicurezze, i blocchi mentali, le asimmetrie relazionali con la razionalità di chi sta modellando un testo teatrale.

Non ci sono frasi ad effetto, ma un lento, progressivo disfacimento.

Come un castello di carte che un vento leggero fa crollare piano piano.

Una prova letteraria riuscita, complimenti!

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