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"Nelle strade di Teheran" Nina Gramma Feltrinelli

 


"Nelle strade di Teheran"

 

Nina

 

Gramma Feltrinelli 



 


"Nonostante i meccanismi di sopravvivenza e la prudenza della nostra nazione, l'uccisione di Mahsa Jina Amini ha ispirato la più grande rivoluzione che sia mai stata concepita.

Una rivoluzione che cambia la nostra genetica."

"Nelle strade di Teheran", pubblicato da Gramma Feltrinelli e tradotto da Vincenzo Barca, non è solo la testimonianza di una donna che ha vissuto e vive l'oppressione islamica.

È una rivisitazione storica partendo da Tahereh, poetessa vissuta nell'Ottocento che con grande determinazione si tolse il velo in presenza dei religiosi.

Il suo corpo "fu gettato in un pozzo alla periferia di Teheran."

È la voce delle giovani e meno giovani che scendono in piazza per manifestare contro il regime rischiando la vita.

È il ricordo delle violenze, degli stupri, della follia omicida di un potere che ha annullato ogni diritto.

È la critica ad un passato che è stato acquiescente, silenzioso, educato a rigide regole di obbedienza.

È la bellezza e la purezza della cultura persiana, la ricchezza di un patrimonio culturale che nessuno potrà cancellare.

È la poesia di Pessoa, di Rahmani, di Anna Achmatova.

È una condanna al patriarcato, ad una religione trasformata in prigione, all'indifferenza dell'Occidente.

Sono i bambini barbaramente uccisi senza pietà, gli strumenti di tortura fisici e psicologici.

Sono grata a Nina, nome utilizzato per eludere la censura.

Le sue parole restano scolpite nel mio cuore:

"Testimoniare, come testimoni e come martiri, significa essere artefici del nostro destino."


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