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"Principio, metà, fine" Valeria Luiselli Einaudi Editore Stile Libero

 

"Principio, metà, fine"

 

Valeria Luiselli

 

Einaudi Editore

 

Stile Libero 



 

 

"Un romanzo su mia madre. O per mia madre? Un libro che si muove come se si facesse strada in una serie di cerchi concentrici, a partire dal nucleo: lessico famigliare, casa, quotidianità, persone, politica, storia, storia naturale, geografia, mitologia, cosmologia, geologia."

"Principio, metà, fine", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero e tradotto in maniera sublime da Tommaso Pincio, è il libro nel libro.

È la storia intima di Valeria Luiselli, da poco separata dal marito.

È la voce della scrittrice che si interroga sulla parola scritta.

È il rapporto con la figlia, tenero, emozionante, fatto di gesti e di esperienze condivise.

È la preoccupazione per la madre che sta perdendo la memoria.

È il ricordo della nonna.

È il viaggio a ritroso nei luoghi della sua famiglia.

È Catania e il suo vulcano, i colori delle campagne, il suono del Campanile di Sant'Agata, il mercato e i ciottoli, il vento e la ricerca di "casa".

"Il pomeriggio odora di fumo. Il calore assorbito tutto il giorno dalle rocce sale ora dalla terra dura e screpolata e ci colpisce il viso. Uno stormo di uccelli, una raffica di vento."

È la magia della Villa del Casale, è la bellezza che parla una lingua antichissima.

È il mito che ritorna prepotente come un invito a trovare presagi.

È la riscoperta dei classici che ancora oggi ci indicano la strada.

È la differenza tra saggio e romanzo, tra memoria e finzione, è il tempo da governare.

È il prima e il dopo, i pensieri che vagano, il sorriso della figlia, il bisogno di sentirsi adeguata.

L'ultimo atto è affidato alla figlia, come un passaggio di consegne o forse un modo per trovare quella lingua che unisce generazioni.

E per ultimo le foto, un album dove ritrovare un filo nascosto, quel filo che Valeria Luiselli ci dona.

Ed io, stordita da tanta meraviglia, affascinata da questo libro prezioso, ricomincio a leggere lentamente e mentre sfoglio le pagine intuisco che l'autrice ci ha regalato sé stessa.

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