Passa ai contenuti principali

"La prova del ghiaccio" Mads Peder Nordbo Einaudi Editore Stile Libero

 

"La prova del ghiaccio"

 

Mads Peder Nordbo

 

Einaudi Editore

 

Stile Libero 

 


 


"La prova del ghiaccio", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, tradotto da Eva Kampmann, ha la forza travolgente di una trama fitta e articolata.

L'ambientazione ha un ruolo centrale nel determinarne l'atmosfera.

Il ghiaccio, il freddo, il bianco accecante creano un'atmosfera misteriosa, quasi magica.

Tanti sono i nodi da dipanare legati anche al passato dei personaggi.

La scelta di Tom di allontanarsi dalla famiglia per sottoporsi ad esperimenti scientifici che riguardano la resistenza alle temperature glaciali sembra un'incidente ma Mads Peder Nordbo non inserisce elementi a caso.

Presto scopriremo cosa unirà  Tom e il figlio Matthew.

Morti misteriose, una scomparsa e un ritmo implacabile che non è fine a sé stesso.

L'autore ha un progetto che si svelerà lentamente e anche nelle scene più cruente c'è un rallentamento, come una pausa per darci il tempo di riprendere fiato.

C'è una figura dominante e molto affascinante: Tupaarnaq è Inuit, è accusata di avere sterminato la famiglia ma sin da subito intuiamo un'altra verità.

Pur non addentrandomi nell'evoluzione del noir credo che meriti attenzione sottolineare la capacità dello scrittore di far emergere l'umanità dei personaggi.

Ci sono valori come l'amicizia che fanno la differenza e pur nella diversità di vedute creano legami profondi.

Poi ci sono i padri, quelli assenti, quelli violenti, quelli pentiti.

E ancora la vendetta che strazia il cuore, gli intrighi politici, la cultura degli Inuit, il senso di spaesamento che assale quando bisogna fare scelte dolorose.

Fidatevi, non vi annoierete, sarete stregati da una scrittura corposa, dura e al contempo capace di emozionare.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...