"Il santo degli assetati"
Omar Di Monopoli
NNeditore
Omar Di Monopoli descrive luoghi che nell'asprezza raccontano una bellezza arcaica.
Siamo in Salento ma alcuni paesaggi mi ricordano le campagne incendiate dal sole della Sicilia agrigentina.
"Il santo degli assetati", pubblicato da NNEditore, è stato definito un western mediterraneo.
Ho riscontrato una miscellanea di più generi.
Dal noir che incuriosisce, alla denuncia sociale, al racconto antropologico di una terra sottomessa ai boss, al desiderio di fuga di chi non accetta la legge del più forte, alla relazione padre figlio: un romanzo che sa cambiare forma e ritmo narrativo.
I guizzi dialettali, le parentesi descrittive, la potenza dei dialoghi arricchiscono la trama, la rendono fluida.
Alberto è un funzionario della Regione ed insieme al figlio Nicola ha il compito di convincere i contadini a cedere le terre per costruire un dissalatore.
Lo Stato da sempre nemico è minaccia da allontanare.
Questa trovata letteraria insieme all'ostilità dei paesani è geniale e molto attuale.
Uno scollamento tra popolo e istituzioni che deve far riflettere.
Cosa è l'acqua nel testo?
È metafora e assenza, è leggenda che si tramanda, è diritto negato.
Da leggere assolutamente cogliendo la poetica di uno scrittore che ha una lingua ammaliante.

Commenti
Posta un commento