"Vivi e morti"
Zadie Smith
SUR
"Vivi e morti", pubblicato da SUR e tradotto da Martina Testa, è una miniera di meraviglie.
Il sottotitolo "Incontri Riflessioni Ritratti" dà solo in parte un'idea di ciò che scopriremo leggendo Zadie Smith.
Ha un ruolo importante il senso della letteratura, la relazione tra fiction e realtà, il rapporto intimo tra scrittore e lettore.
Illuminanti le schede critiche di testi, poesie, frasi.
Immaginate un'antologia accompagnata dallo sguardo profondo e dall'acume di una stella nel panorama culturale mondiale.
Bellissime le pagine che svelano il carattere, le preferenze, l'infanzia, i moti dell'anima dell'autrice.
Ci sono frasi che andrebbero incorniciate per non dimenticarle.
"Quella versione della vita collettiva: mi manca."
L'invadenza degli algoritmi, la potenza delle immagini mediate, le connessioni tra passato e presente, il negazionismo climatico, la disuguaglianza, "l'oscuro segreto del conservatorismo", il concetto di etica: si resta abbagliati.
Una preziosa raccolta di saggi che ci aiuta a capire il nostro labirintico presente.

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