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"The italian dream" Alec Ross Feltrinelli Editore

 

"The italian dream"

 

Alec Ross

 

Feltrinelli Editore 



 


Mi ha commosso profondamente la dedica al nonno scritta da Alec Ross in "The italian dream", pubblicato da Feltrinelli Editore.

Quell'uomo che ha abbandonato l'Abruzzo per dare un futuro migliore alla sua famiglia mi ricorda i miei nonni che lasciarono la Sicilia credendo nel Sogno Americano.

"L’American Dream è stato modellato, articolato e reso reale dagli immigrati. È stato costruito da persone con un piede negli Stati Uniti e l’altro fuori, proprio come mi trovo io oggi: un piede in Italia e l’altro altrove."

Quest'affermazione purtroppo sottovalutata è un omaggio a chi ci ha preceduto e un invito a credere che anche in Italia si può realizzare un sogno comune.

L'analisi dello scrittore è lucidissima e se da un lato mostra le crepe della società contemporanea americana dall'altra con altrettanta enfasi viviseziona con un incastro linguistico eccellente i dualismi che perdurano nella nostra Italia.

Lo fa partendo dalle parole "sognatore" e "visionario", che per noi non hanno quel valore che spinge ad investire sul futuro.

Con competenza sociologica riesce a cogliere le dicotomie che ci hanno rallentato.

"Giovane e Vecchio Innovazione e Tradizione Forma e Sostanza Apprendimento e Stimoli Superficiali Unità e Divisione Breve Termine e Lungo Termine Fiducia e Sfiducia Ottimismo e Pessimismo" sono i punti cardine dai quali parte una riflessione storica, politica, sociale, antropologica.

Alec Ross scrive un testo che potrebbe cambiare le sorti italiane.

Ci indica la strada per costruire un percorso comune che senza azzerare il passato ci permetta di ideare un futuro migliore.

Gli sono grata per questa iniezione di fiducia, per il suo amore per la terra dei suoi avi, per la capacità di vedere in noi quelle potenzialità che abbiamo dimenticato di avere.

Ed allora è tempo di "riprendersi il futuro."

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