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"La secondina" Nikos Davvetas Gramma Feltrinelli

 


"La secondina"

 

Nikos Davvetas

 

Gramma Feltrinelli 



 


"La memoria è tutto. Senza memoria siamo qualcosa di inutile, di ignoto, di inaccessibile, sguazziamo completamente nudi sopra l’abisso."


"La secondina", pubblicato da Gramma Feltrinelli e tradotto da Maurizio De Rosa, è il viaggio di un figlio che accompagna la madre nel percorso finale.

Quella donna così distante, incapace di amare, ha bisogno di un riscatto.

Con questo spirito Nikos Davvetas verga pagine struggenti dove il presente è solo una parentesi.

"Il passato remoto emerge in ogni minimo dettaglio, mentre il presente è sul punto di collassare.

Emergono ricordi di un'infanzia complicata dove non esistono feste condivise, sorrisi, abbracci.

La morte del padre, l'assenza di familiari, i muri del carcere dove la mamma lavora come guardia sono pietre che tagliano impietose.

"Non avevamo amici né parenti. La nostra casa non era frequentata da nessuno. Il telefono nero squillava di rado, per lunghi giorni se ne stava in silenzio sul tavolinetto dell’ingresso. Forse nessuno conosceva il nostro numero."

Oggi che la vecchiaia offusca la mente lo scrittore sente il dolore di riscrivere frammenti di esistenza di una figura che piano piano si allontana dalla realtà.

Non c'è pietismo, solo la consapevolezza che è tempo del perdono.

Nell'accadimento quotidiano, nell'ascolto di frasi senza senso, si può riempire il vuoto.

Un libro meraviglioso con capitoli brevi e intensi.

Una carezza per tutti coloro che non hanno compreso la fragilità dei genitori.

Da leggere per imparare che si ritorna in punta di piedi nella casa del prima con il cuore gonfio di amore.

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