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"La solitudine di Sonia e Sunny" Kiran Desai Adelphi Editore

 

"La solitudine di Sonia e Sunny"


 

Kiran Desai

 

Adelphi Editore 



 

"Un romanzo così pieno, straripante d’immaginazione, personaggi, mondi, emozioni, colori e avventure, che mi è sembrato non di leggerlo ma di viverlo, e mi ha lasciato un senso di felicità e meraviglia"

Le parole di Peter Camerun rispecchiano perfettamente le mie impressioni su "La solitudine di Sonia e Sunny", pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Giuseppina Oneto.

Il romanzo scelto tra i dieci migliori libri del 2025 dal New York Times, è stato molto atteso in Italia.

Kiran Desai, quarta figlia di Anita Desai, dopo aver vinto il Booker Prize con "Eredi della sconfitta", si è ritirata dalla scena letteraria.

Venti anni di silenzio nei quali ha maturato la creazione di un libro mondo.

Al Salone del Libro di Torino dove ha presentato in anteprima il suo capolavoro ha affermato:

"Più il mondo diventa affollato, più siamo impegnati, più le persone si sentono sole."

Se è vero che la solitudine contemporanea viene analizzata offrendo diverse sfaccettature, forte è il desiderio della scrittrice di riflettere sul ruolo della letteratura post coloniale e sulle influenze occidentali.

Il libro assume quindi un valore antropologico e multiculturale permettendo un dibattito sulla scrittura.

Bellissima è la trama che ha come protagonisti Sonia, che studia nel Vermont, soffocata da un amore tossico, e Sunny che a New York lavora come Copy editor ed ha il sogno di diventare giornalista.

I due ragazzi, entrambi indiani, sono stati predestinati dalle famiglie al matrimonio, idea che rifiutano.

Ma il destino li fa incontrare su un treno e nasce la scintilla.

Credo che l'autrice con questa svolta narrativa voglia rompere gli schemi di una tradizione obsoleta affermando il diritto di scelta.

Certamente lo sradicamento e la ricerca di identità sono i pilastri della struttura come essenziali sono i personaggi secondari.

In un caleidoscopio di generi che si intersecano il testo pur rifuggendo il realismo magico ha una forte connotazione lirica e a tratti sognante.

Non vi peseranno le 776 pagine perché ogni parola calibrata e mai eccessiva sarà una sinfonia suonata solo per voi.

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