"Persa e mai ritrovata"
Simon Mason
Sellerio Editore
Mi piace molto Simon Mason perché i suoi polizieschi hanno il coraggio di mostrare una doppia realtà.
L'autore lavora sui personaggi, con pochi aggettivi li descrive, non si ferma alle apparenze ma sa creare curiosità.
La sua ultima prova letteraria, pubblicata da Sellerio Editore e tradotta da Luisa Nera, è uno spaccato impietoso di Oxford.
Non solo la capitale della sapienza ma anche la città dei disadattati, dei senza tetto.
"Persa e mai ritrovata" si muove con disinvoltura tra questi due universi dissimili e mostra quanto questi siano confinanti.
La scomparsa di Zara Fanshawe, rampolla di un visconte e il ritrovamento della sua Rolls Royce in una zona periferica scatenano i media e costringono ad indagare.
Ad occuparsi del caso i R. Wilkins.
Ryan, bianco, vissuto in un camper, rissoso, geniale ma poco rispettoso delle regole è affiancato da Ray, nigeriano, cresciuto in una famiglia che gli ha inculcato il senso del dovere.
Le diversità di questa strana e mal assortita coppia alleggerisce la tensione creando divertenti dialoghi.
A complicare il caso si aggiunge la scomparsa di un senza tetto.
Ci sono connessioni nelle due storie? E quali?
In un crescendo ben articolato scopriremo ciò che non immaginavamo.
Una scrittura veloce, tagliente, critica conferma la genialità dell'autore e la sua capacità di smascherare segreti ed ipocrisie.
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