Passa ai contenuti principali

"Vita sommersa" Tara Menon Gramma Feltrinelli

 


"Vita sommersa"

 

Tara Menon

 

Gramma Feltrinelli 




"Vita sommersa", pubblicato da Gramma Feltrinelli e tradotto da Clara Nobile, riesce ad intersecare brillantemente due piani temporali.

Il presente è ambientato nel 2012 a New York, il passato ha come sfondo la Thailandia.

Cambiano i contesti narrativi pur mantenendo un'unità mentale e fisica.

Sulla scena ci appare Malissa, assistente editoriale che nella Grande Mela non ha perso una sensorialità spiccata.

Da bambina ha vissuto la tragedia dello Tsunami e sulla pelle porta le ferite di una grande perdita.

La morte dell'amica d'infanzia Arielle non provoca solo dolore, è assenza, è appartenenza a un prima.

È il mare e i giochi, la gioia di condividere la bellezza dei luoghi, di fare parte di un nucleo familiare che l'ha accolta come figlia.

Quando da adulta la nostra protagonista si trova ad aspettare l'arrivo dell'uragano Sandy non è spettatrice inerte perché ha stampata nel codice genetico la forza della natura, ne sa cogliere i segnali.

Tara Menon trasforma l'esperienza traumatica in conoscenza e compie un atto di purificazione.

È come se l'amicizia non si fosse mai spezzata, abbia resistito alla tempesta del tempo che passa, si sia cristallizzata in qualcosa di sublime.

Con una scrittura visiva, che sa leggere l'incapacità di cogliere il pericolo ci regala una grande lezione.

Ci invita ad ascoltare la Natura, a sentirne le vibrazioni.

Ci fa sentire l'abbraccio di due esseri che nella memoria hanno sconfitto la morte.

Un esordio narrativo che sa guardare oltre gli orizzonti limitati dei nostri occhi poco avvezzi a vivere con intensità la realtà.

Un libro che con consapevolezza e in maniera non retorica affronta le conseguenze della crisi climatica.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...