"Gli ultimi giorni di Ingeborg"
Fleur Jaeggy
Adelphi Editore
"Con Ingeborg parlammo della vecchiaia, lei sorrideva, a quella parola, ma non accompagnava né il cuore né un vero sorriso."
"Gli ultimi giorni di Ingeborg" inaugura la Collana Microgrammi di Adelphi.
Frammenti che appaiono distanti emotivamente ma contengono il ricordo vivido di Ingeborg Bachmann.
Nella prima parte un flusso di immagini che testimonia l'amicizia fatta di silenzi e di parole.
Il carattere schivo della scrittrice, il suo bisogno di solitudine, l'incontro con Calvino e con l'editore tedesco sono foto che si sovrappongono in un tempo che fa prefigurare qualcosa che accadrà.
E poi quella telefonata e la notizia che Ingeborg si è ustionata ed è stata ricoverata.
La scrittura si fa fulminea, poche parole e il bianco della pagina.
Il sospetto che non si sia fatto tutto il possibile per salvarla e le attese e la tensione che resta intrappolata nel non detto.
Fleur Jaeggy con il suo stile minimale ci regala un ritratto che difficilmente dimenticheremo.
Ci offre una memoria dove il sorriso si mescola al timore, dove amicizia e amore convergono in un unico punto.
Forse è questo il senso di un vero rapporto: piccole storie che ci hanno unito e che restano indipendentemente dalla morte.

Commenti
Posta un commento