"Scrivo per restare umano"
Muhammad Al Zaqzouq
Einaudi Editore
"Scrivo per restare umano": una frase che deve incidersi nelle nostre menti, arrivare ad ogni frammento di pelle, provocare una reazione.
Non si resta indifferenti leggendo il testo proposto da Einaudi Editore e tradotto da Andrea Puglisi.
È un viaggio doloroso e indispensabile, una testimonianza che scalfisce la nostra indifferenza.
Muhammad Al Zaqzouq racconta i tragici eventi vissuti nella striscia di Gaza dal 7 ottobre alla fine del 2024.
L'unico appiglio per non lasciarsi sommergere dalla disperazione resta la scrittura non solo per non dimenticare ma soprattutto per dire al mondo cosa significa essere palestinese.
Scrivere è un atto di resistenza, un tentativo di ricordare i troppi morti, un balsamo per mettere a tacere la rabbia e diventare consapevoli di una follia.
La casa del padre diventa luogo di condivisione, spazio nel quale illudersi di sentirsi protetti dal calore familiare.
Ma presto anche questo rifugio viene annullato e si è costretti a spostarsi seguendo gli ordini dell'esercito israeliano.
In ogni luogo si perde parte di sé, ci si sente posseduti da una forza disumana che decide arbitrariamente la sorte di un popolo.
L'autore calibra le parole, centellina le emozioni, perché sente che il suo compito è quello di essere testimone di una tragedia inimmaginabile.
La mancanza di acqua e di energia, gli assembramenti per rifornirsi di pochi alimenti, il martellante rumore dei droni, la paura nelle notti interminabili, le notizie devastanti di amici e parenti che sono stati spazzati via come inutili marionette.
Immagino la sofferenza dello scrittore nel vergare ogni rigo, ogni parola.
Oggi è compito nostro promuovere questo libro, perché tutti devono sapere, tutti devono agire per riportare la pace in una terra che è stata ed è martoriata.

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