"La pietra e la seta"
Mikael Niemi
Iperborea
"Ci voleva una certa età per interessarsi alla propria storia, a tutto ciò che ci aveva preceduto. Più invecchiava, più si sentiva un anello di una catena che si snodava nel passato. Antenati invisibili formavano una lunga fila alle sue spalle, mentre le generazioni non ancora nate aspettavano di proseguire il cammino verso l’orizzonte."
Mikael Niemi non delude mai.
Ogni suo libro riesce a coniugare più generi letterari e a raccontare la Svezia attraverso tante sfaccettature.
L'ultima prova narrativa, "La pietra e la seta", pubblicato da Iperborea e tradotto da Katia De Marco, è una splendida saga familiare a sfondo sociale.
Le sorti dei due fratelli Vanhakoski mostrano le disuguaglianze all'interno della struttura familiare.
Chi eredita la terra e chi come Eino cerca di sopravvivere come bracciante.
La sua speranza di produrre catrame si rivela fallimentare ma c'è una speranza che arriva come un fuoco nelle esistenze povere.
L'adesione ai movimenti sindacali è segno di riscatto.
L'autore non si accontenta di una storia già abbastanza articolata.
Fa un salto temporale e ci porta ai nostri giorni sviluppando un noir intrigante e attraverso la veggente Siw crea una trama metafisica.
Dall'analisi storica a quella sociale, dalle ribellioni dei lavoratori alla difficile condizione delle donne: un romanzo così ricco e così intenso ....
Un affresco costruito con intelligenza.
La scrittura sa essere essenziale e realista, i dialoghi significativi.
Forte è il messaggio che arriva al lettore.
Mai arrendersi o lasciarsi trascinare dall'amarezza.
È tempo di reagire.

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