"L'inferno addosso"
Lorenzo Sartori
Fazi Editore
"La notizia del presunto rapimento entrò nelle nostre vite quella sera stessa cambiandole per sempre. Irruppe in cucina durante l’ora di cena attraverso il piccolo televisore in bianco e nero. Prima colsi il nome della città, poi quello della mia compagna di classe. Quando apparve una sua foto mi sentii mancare: era proprio lei."
Come in "Il nido del pettirosso", "L'inferno addosso", pubblicato da Fazi Editore nella Collana Darkside, inizia con una sparizione.
Questo nuovo thriller ha un'andatura differente, certamente più ricco di tensione.
Gianfranco è un ragazzino quando sparisce una sua compagna di classe, Alessandra.
Un evento che scuote lui e il suo gruppo di amici, come un'ombra che aleggia nel tentativo di rimuoverla.
A distanza di anni, il protagonista, giornalista di cronaca nera, riceve un messaggio criptico che lo avvisa del ritrovamento di ossa umane nello stesso paese che lo ha visto ragazzo.
Inizia una lotta interiore mentre tante vicende oscure tingono le pagine.
Lorenzo Sartori crea un'atmosfera tesissima e giocando tra passato e presente fa intravedere il trauma subito e introduce misteriose ipotesi.
Quello che colpisce è la capacità di registrare stati d'animo, descrivere emozioni, far percepire la paura.
Si entra in un gorgo dove non mancano le scene crude, essenziali a trasmettere pathos.
Chi è colpevole e chi è innocente?
Chi ha taciuto e chi non ha il coraggio di attraversare il buio di una storia tragica?
Perché viene coinvolta la giovane figlia di Gianfranco?
Il finale inaspettato mostra le doti di uno scrittore che illumina il Male con il desiderio di esorcizzarlo.
Un romanzo ipnotico che ti si appiccica addosso lasciando una scia di interrogativi.
Lo scorcio di ciò che può essere un'ossessione e quanto l'adolescenza sia una fase complessa, a volte incomprensibile.

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