"L'inevitabile accade"
Alessandro Gazzoli
Nottetempo Editore
"A lasciarle stare, le vite degli altri si spengono da sole, cancellandosi nell’ordinaria amministrazione, nel disinteresse, nella fretta del presente che si accumula."
Riportare in vita esistenze ed eventi significa avere il coraggio di voltarsi indietro, entrare nella "fessura non sigillata da cui continuano a soffiare spifferi che mi raggiungono come le voci non placate dei morti."
Mi è piaciuto molto "L'inevitabile accade", pubblicato da Nottetempo Editore, perché fa rivivere gli anni Settanta con onestà intellettuale e sincerità.
Alessandro Gazzoli al suo esordio in narrativa non nega l'attrazione per quel periodo storico che non ha vissuto personalmente.
Liberandosi dalla mitologia ideologica che investì le Brigate Rosse, traccia un quando storico e antropologico molto convincente.
La sorella della Sfinge, responsabile del sequestro e della morte di Aldo Moro, ha sposato un suo parente.
Questa donna, insegnante di italiano, diventa pretesto per indagare sulla sua scomparsa ma anche sulle dinamiche che l'hanno portata ad ecclissarsi.
La ricerca parte da Raglio, piccolo paese di contadini.
Pur mantenendo rigore l'autore riesce a costruire un canovaccio che investe la sfera privata e quella collettiva.
Tra ipotesi, ricordi di chi l'ha conosciuta, vecchie foto ci si muove in punta di piedi.
La provincia, la formazione politica dello scrittore sono tracce di un cammino interiore che vuole entrare nella Storia, esaminarne cause ed effetti, comprenderne le deflagrazioni.
"Entrare in un passato che non avevo vissuto e provare a rimetterlo in piedi, con la consapevolezza di avere tra le mani qualcosa di molto delicato, che si era mantenuto in equilibrio e silenzio per tutti questi anni."
Obiettivo raggiunto: complimenti.

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