"Una vita lontana"
M. L. Stedman
Garzanti Editore
"La sua famiglia, il suo mondo, la realtà stessa erano andati in pezzi, ma le tazze che stavano sulle mensole, anziché cadere al suolo e frantumarsi, come avrebbe dovuto essere, rimasero imperturbabili, indifferenti."
A distanza di quattordici anni dal bestseller "La luce sugli oceani", con cinque milioni di copie vendute al suo attivo, torna in libreria M.L. Stedman.
"Una vita lontana", pubblicato da Garzanti Editore e tradotto da Maria Giulia Castagnone, è una corposa saga familiare ambientata in Australia occidentale.
Dal 1958 al 2000 seguiremo la stirpe dei McBride, allevatori di pecore.
La famiglia viene flagellata da un evento drammatico dove perdono la vita il patriarca Phil e il figlio Warren.
Si salva il giovane Matt che non riuscirà a superare il trauma.
A Lorna tocca il compito di gestire la fattoria.
Colpisce subito il ruolo determinante delle donne all'interno della comunità.
Accanto alla madre, con un carattere ribelle resta Rose.
Tra segreti, fughe e una inquietante maledizione che sembra colpire le generazioni successive la trama si infittisce arricchendosi di personaggi secondari.
La Natura è elemento dominante ma il tema principale ha risvolti morali.
Si assiste alla modernizzazione della comunità.
L'autrice indaga con intelligenza sui rischi della tecnologia e al contempo non perde di vista la quotidianità e i moti del cuore.
Ho trovato alcuni passaggi un po' lenti ma vanno perdonati data la qualità del costrutto.
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