"L'accusa"
Tore Renberg
Fazi Editore
"La gente aveva letto libri prima di lui senza che ne fosse mai scaturita una pace universale."
Ho scelto questa frase per evidenziare la qualità morale e intellettuale di Tore Renberg.
Dopo il successo di "La mia Ingeborg", che mostra quanto i segreti possano intaccare i nuclei familiari, arriva in libreria grazie a Fazi Editore e alla traduzione di Margherita Podestà Heir, un gioiello narrativo.
Prendendo spunto da un fatto realmente accaduto il romanzo racconta la storia della quindicenne Anna, accusata di aver ucciso il suo bambino alla nascita.
Siamo a Lipsia nel 1681 e la pena per la presunta colpevole prevede la pena di morte.
La ragazza tenta di scagionarsi spiegando che il piccolo è nato morto ma su di lei si accaniscono con ferocia.
Il boia e la cuoca, invidiosa dei privilegi della giovane, sono inflessibili.
Sarà il padre, ricco proprietario terriero a difendere la figlia insieme ad un medico di grande cultura.
Lo scrittore, voce autorevole nei panorama letterario norvegese, sferra un duro colpo al sistema giudiziario bigotto e feroce.
La critica aspra colpisce un modo di pensare arretrato e pone interrogativi anche sul presente.
Un romanzo così intrigante fino all'ultimo rigo.
Una scrittura densa, ricca di annotazioni colte: da leggere assolutamente ❤️

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