Passa ai contenuti principali

"Anna Burns" Milkman Keller Editore






"Durante la settimana, col bello o col cattivo tempo, scontri a fuoco o bombe, calma piatta o sommosse in corso, io preferivo tornarmene a casa a piedi leggendo uno dei miei libri"

"Anna Burns" è la perfetta parodia di un mondo al contrario dove la violenza si è fatta largo in maniera subdola mentre la popolazione sembra uscita da un film surreale.
È il distacco dal reale, la complicità con uno Stato che domina attraverso le armi della prevaricazione.
"La guerra era in corso e la gente andava di fretta? Indifferenza, neutralità: un popolo disoriento che assiste senza reagire all'isolamento dei potenziali nemici, alle morti sospette, a strani casi di avvelenamento.
In questo scenario si muove "sorella di mezzo", unica sopravvissuta alla moria di partecipazione. 
Voce narrante divertente perché nell'interpretare gli eventi mantiene la purezza della sua giovane età.
Vorrebbe restare ai margini della società bigotta che la circonda, vivere immersa nella lettura, libera di non accettare pretendenti imposti.
Milkman ha vinto numerosi premi letterari, ha riscosso il favore di pubblico e critica per la sua capacità di trasformare la scrittura in una denuncia ai poteri forti.
Non ha bisogno di tracciare e definire i luoghi, leggendolo potremmo trovarci in quelle parti del mondo dove domina il pensiero unico.
Originale, criptico, ironico: un romanzo che attrae per il linguaggio ardito, ricco di visioni al limite con l'universo onirico.
Visionario ma non troppo, vitale nei passaggi scenografici, ardito nella descrizione dei personaggi. 
La stesura disinvolta, le figure metaforiche, i giochi linguistici certamente rappresentano una novità letteraria che fa ben sperare. È tempo di smascherare anche con il sarcasmo la supremazia di chi ci vuole divisi.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...