Passa ai contenuti principali

"Il ciarlatano" Isaac Bashevis Singer Adelphi








Con "Il ciarlatano" Adelphi ci regala un inedito di Isaac Bashevis Singer, gioiello di raro pregio.
L'opera riesce a concentrare tutte le tematiche presenti nei precedenti romanzi spingendosi oltre quel confine dialettico che rende unico l'autore.
Ancora una volta sullo sfondo compare l'America, "il paese della fretta", dove per sopravvivere devi mettere in gioco tutte le potenzialità, dimenticando da dove provieni.
Per gli immigrati polacchi la prova è dura e nel leggere le peripezie del protagonista Hertz Minsker si resta stupiti. Il testo è di una attualità sconvolgente nel descrivere quell'esodo di massa, nel cogliere il dolore e la schizofrenia degli esuli.
Ma chi è veramente Hertz? "Un erudito, studioso di filosofia", incapace di vivere nel suo tempo.
Affetto da instabilità emotiva, pronto a vivere mille avventure, a cedere ai sortilegi dell'amore. 
Il lettore ne resta affascinato e gli perdona i numerosi inciampi perchè in lui vede colui che cerca di "intravedere qualcosa dietro il velo della realtà, di cogliere per miracolo l'essenza stessa dell'esistenza".
Come raccontare la persecuzione degli ebrei? Come descrivere la disperazione di chi è riuscito a fuggire?
La potenza narrativa sta nel mascherare nella trama la rabbia e il tormento, dando a chi legge la possibilità di elaborare un percorso critico soggettivo.


Definire il testo una commedia è certamente riduttivo, pur mantenendo una ironia dissacratoria tanti sono gli interrogativi che arrivano ad ondate, pagina dopo pagina.
Cosa è la colpa? Quale relazione tra uomo e divinità? Quando la spiritualità sconfina nel bigottismo?
Solo alcuni gli elementi che trasformano il libro in un compendio sulla natura umana.
Nel ringraziare l'editore non resta che promuovere questo spettacolare affresco, libero da pregiudizi. 
"Come potrebbe lo spazio avere un limite? E il tempo un inizio?"
Provate leggendo a trovare le risposte.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c

"Tutto qui" Nicola Guarino Graphe.it Edizioni

  "Tutto qui" Nicola Guarino Graphe.it Edizioni  "È così Napoli, una voce che si spande vanamente." La scrittura di "Tutto qui", pubblicato da Graphe.it Edizioni, ha la consistenza di una brezza che si posa sugli oggetti con leggerezza. Di un canto d'altri tempi. Di profumi dimenticati. Di incontri che sfumano nel ricordo. Di sogni che si scontrano col reale. Di strade dove ognuno segue la sua ombra. Di silenzi assordanti. Di amori sfioriti e di abitudini stancanti. Di musiche segrete. Di partenze e scomparsi senza nome. Di stelle e di cieli infiniti. Di solitudini struggenti e di rimpianti nei cassetti. Nicola Guarino costruisce i racconti come fossero spezzoni di film. Li colloca in un Sud sconosciuto, filtrato dalla poetica di una memoria ancestrale. Un gesto, un incedere, un dettaglio nella perfezione di uno stile narrativo compatto e mai artefatto. Fotografie che " salvano dalla morte e dall'oblio."

"Il passeggero" Cormac McCarthy Einaudi Editore

  "Il passeggero" Cormac McCarthy Einaudi Editore  " L'abisso del passato nel quale il mondo precipita. Tutto che svanisce come se non fosse mai esistito. Difficilmente vorremmo conoscere noi stessi com'eravamo in passato e tuttavia piangiamo i tempi andati." Sedici anni: l'attesa del nuovo romanzo di Cormac McCarthy ci è sembrata infinita. Leggendo "Il passeggero", pubblicato da Einaudi Editore grazie alla traduzione di Maurizia Balmelli, comprendiamo il lungo silenzio dell'autore. La nuova prova letteraria è una vertigine, un viaggio nei territori dell'ignoto, una sperimentazione culturale. Più tematiche creano una stratificazione di generi e stili. Mi piace immaginare che Bobby Western sia il nostro alter ego. La trama molto articolata e movimentata è decisamente fondamentale ma c'è molto altro. Il protagonista è un pellegrino, assetato di sapere. La missione di recupero del jet affondato al largo della baia del Mississippi intro