Passa ai contenuti principali

"Il capanno del pastore" Tim Winton Fazi Editore

 


"Il capanno del pastore" Tim Winton Fazi Editore 






"Me ne sono andato e basta.
Ho tirato dritto, senza fermarmi.
Ecco cosa ho fatto per giorni e giorni, ho camminato come un pazzo.
Gambe in spalla.
Carico come un mulo.
Senza fermarmi mai."

La fuga di Jaxie Clackton da un padre violento.
Un quindicenne che ha conosciuto solo angherie.
Finalmente la libertà agognata mentre l'asprezza del territorio australiano accompagna i suoi passi.
Torna in libreria Tim Winton che ci aveva travolto con "Il nido."
La nuova prova letteraria pubblicata da Fazi Editore nella Collana Le strade grazie alla traduzione di Stefano Tummolini, riesce a regalarci la voce autentica di un adolescente.
Il linguaggio espressivo, colorato, privo di filtri rende perfettamente lo stato d'animo del protagonista.
Un libro di avventura, di formazione o altre sfumature si celano dietro una trama ricca di suggestioni?
Lo scrittore non si accontenta di sviluppare una struttura uniforme, deve sorprendere e ci riesce.
Dominano i colori forti di una terra che sa essere misteriosa ed in questo contesto a tratti surreale entra in scena un altro personaggio.
Il prete irlandese ha i suoi segreti e mentre cerchiamo di decifrarli vediamo nascere un'amicizia.
Ancora una volta come nel romanzo precedente torna prepotente l'incontro di solitudini.
Da leggere per imparare a riconoscersi, per andare verso l'amore e per vivere un'avventura incredibile.


Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"Volevamo magia" Matteo Quaglia Nottetempo Editore

  "Volevamo magia"  Matteo Quaglia  Nottetempo Editore  "La realtà non ci era sufficiente, eravamo alla costante ricerca dell’incanto. Volevamo incrinare lo specchio. Volevamo magia." Matteo Quaglia al suo esordio narrativo racconta stati d'animo e disorientamenti di una generazione alla deriva. Lo fa con uno stile compatto e una forte competenza letteraria e cinematografica. "Volevamo magia", pubblicato da Nottetempo Editore, è la ricostruzione di un tempo storico, il viaggio verso il senso dell'esistenza, la ricerca smaniosa di quel quid che forse non esiste. Ambientato a Trieste, il romanzo non perde mai l'oggettività. L'oggi è immobile, disarmonico, sfuggente. Non è casuale la figura di Ludovica, donna dalle mille sfumature e dai tanti misteri. Per il protagonista è l'irraggiungibile, il controcanto, lo spazio illusorio di una via di fuga. Il libro scatena riflessioni e interrogativi. Costringe a guardare oltre il monotono fluire de...