"Dal fiume al mare"
Widad Tamimi
Feltrinelli Editore
"Il mio è uno spirito nomade: nata apolide, figlia e nipote di profughi, traggo orgoglio nel tessere fili che si intrecciano, spesso si annodano, mi obbligano a un'inquietudine costitutiva."
Widad Tamimi, con padre palestinese e madre ebrea, ci regala una testimonianza obiettiva, lucida, priva di retorica.
La sua analisi è limpida, non condizionata da pregiudizi.
Ci restituisce le voci dei due popoli, il dolore, la sofferenza, le tradizioni, i profumi, le culture.
Il grande pregio di "Dal fiume al mare Storia della mia famiglia divisa tra due popoli", pubblicato da Feltrinelli Editore, è la ricostruzione storica, la capacità di cercare soluzioni.
"Il riconoscimento della colpa - personale, storica, politica - è un passaggio imprescindibile in qualsiasi processo di pace."
Mescolando ricordi d'infanzia a riflessioni sociologiche, narrando episodi legati al suo vissuto, confrontando le identità materne e paterne, il testo è la sincera e accorata rappresentazione di un conflitto che non vede vincitori e vinti.
Il libro è pervaso di umanità e di speranza.
È un monito e un invito a "resistere alla disumanizzazione in Israele e Palestina".
Leggetelo, sarà "l'occasione di camminare insieme al mondo, conoscersi e riconoscersi e conoscere."

Commenti
Posta un commento