"La santa degli altri"
Anna Voltaggio
Neri Pozza
"Tutto in lei esercitava su di me un potere nuovo, non era soltanto desiderio, era qualcosa di più violento, più irresistibile.
Era come se incarnasse possibilità mai calcolate."
Quando Nica scompare Tommaso prova a seguirne le tracce.
Il loro è un amore segreto, è forse una parentesi o una vertigine che rischia di far precipitare.
"La santa degli altri", candidato al Premio Strega 2026, pubblicato da Neri Pozza, è quel viaggio che ci siamo negati.
Tra ciò che esiste e ciò che immaginiamo, tra i silenzi che vorremmo svelati, tra il nostro desiderio di credere nell'immortalità, tra i passi che portano verso quell'indistinto bisogno di essere visibili.
Il romanzo scorre attraversando due storie.
Accanto ai due amanti si colloca Gelsomina e la figlia Margherita.
Un'esistenza che si sviluppa lentamente in un groviglio di parole che restano sospese.
Troppi vuoti, troppi enigmi come la città che è protagonista di una narrazione stupefacente, come una musica che cambia registro e tonalità, come un colore che si dissolve, come una visione surreale.
Palermo dai mille volti, con i vicoli stretti e i mercati affollati da turisti frettolosi, tra facce antiche e sante adorate.
Luogo dove perdersi cercando la propria anima, dove sentire quello scirocco che diluisce il tempo, dove le chiese nascondono tesori.
Anna Voltaggio scrive un romanzo meraviglioso, intriso di mistero.
Fughe e ritorni, incontri che cambiano la vita, violenze taciute, colpe sotterrate, perdono che arriva troppo tardi.
Una scrittura ipnotica, potente, un finale che forse assolve e rimuove il dolore.
Vi invito a leggerlo.

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