"Ritorno in via Krochmalna"
Isaac Bashevis Singer
Adelphi Editore
"Ogni città ha il suo odore. Lui ricordava l’odore della Varsavia del passato come un misto di lillà, fogne, catrame, venti che soffiavano dal bosco del quartiere Praga, e qualcosa che non aveva nome. In quanto al rumore, i tram producevano un clangore differente e le ruote delle carrozze risuonavano in maniera diversa sull’acciottolato."
Pubblicato postumo "Ritorno in via Krochmalna" viene considerato una yiddish gangster story.
Leggendo fra le righe nel romanzo, arrivato in Italia grazie ad Adelphi Editore e alla traduzione di Katia Bagnoli, si percepisce un forte conflitto interiore.
Il protagonista, Max, torna in Polonia lasciando in Argentina la moglie devastata dalla perdita del figlio.
Il viaggio è il tentativo di tornare indietro nel tempo, ritrovare la passione, riprovare i piaceri della carne.
In un susseguirsi di avventure e di incontri si sviluppa una trama che fa intravedere un universo di santi e peccatori.
Ancora una volta il Premio Nobel Isaac Bashevis Singer scava nelle viscere dell'animo umano, mette in scena la lotta tra bene e male, ragione e istinto.
Con poche pennellate descrive luoghi e persone, mostra le zone in ombra di una società sempre in bilico.
La scrittura assomiglia ad un fiume in piena, è visiva, luminosa, obiettiva.
Da leggere per imparare a trovare quei confini che forse è meglio non varcare.

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