"Tutto quello che c'è"
Sara Torres
Fandango
"Credo che gli amori più intensi e protratti nel tempo somiglino molto a una pozza di fango, a volte buia, a volte riarsa dalla luce. Eppure noi coltiviamo fantasie di purezza, la dedizione costante di un affetto privo di ambiguità o conflitti."
"Tutto quello che c'è", pubblicato da Fandango grazie alla traduzione di Roberta Arrigoni, è la storia di due perdite: quella della madre, morta di tumore, e quella di Lea, giovane amante scomparsa nel nulla.
Come si possono conciliare due sentimenti contrastanti?
Il dolore e il desiderio si stringono in un abbraccio, trovano parole strazianti e poetiche, raccontano l'estasi di un amore sensuale e l'appartenenza al corpo dal quale si proviene.
Una scrittura asciutta, fulminante, capace di scavare dove fa più male.
La spagnola Sara Torres mette in scena l'assenza attraverso passaggi lirici e stranianti.
Riesce a coniugare il senso di vuoto con la certezza che niente finisce veramente.
Restano gli odori, i ricordi.
Un romanzo dove ogni percezione si dilata creando un impatto emotivo fortissimo.

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