"Vittima"
Andrew Boryga
66thand2nd Editore
«Forse la svolta decisiva nella vita di qualcuno sta nel capire che il venire trattati da vittime non comporta per forza diventare vittime».
James Baldwin
L'esergo di "Vittima", pubblicato da 66thand2nd grazie alla traduzione di Violetta Bellocchio", ci fa intuire il messaggio del romanzo.
Javi Perez alla morte del padre comprende che può sfruttare la sua condizione di orfano nero del Bronx per diventare visibile agli occhi della comunità.
Dalla borsa di studio all'università al lavoro come giornalista il piano funziona ma arriva il momento in cui la società presenta il conto e il castello di bugie crolla miseramente.
Il giornalista Andrew Boryga scrive una satira feroce che investe non sono l'editoria americana.
Mostra quanto sia facile cadere nella trappola del falso vittimismo pur di avere uno spazio di celebrità.
Mentre la figura paterna è descritta con voce tagliente, alla madre e all'amico Gio l'autore riserva uno sguardo affettuoso.
La potenza di questo esordio narrativo sta nel dimostrare che la scrittura può diventare una performance che si allontana dalla realtà.
Impeccabili la forma e lo stile, il libro incarna un modello diffuso non solo in America.
Non conta chi siamo ma ciò che vogliono da noi.

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