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"Il sogno del pescatore" Hemley Boum Edizioni e/o

 

"Il sogno del pescatore" 

Hemley Boum 

Edizioni e/o




"Cinque anni prima del nuovo millennio ero partito senza dire niente a nessuno e avevo tagliato i ponti con il passato, ma non c’era giorno che non fossi tormentato dal ricordo dei miei ultimi mesi a Douala. A volte era come un vecchio dolore che si sveglia nei giorni di gran freddo, molto più spesso come una ferita non cicatrizzata che si infetta sotto la pelle infiammata."


Vincitore del Grand Prix Afrique 2025, "Il sogno del pescatore", pubblicato da Edizioni e/o grazie alla traduzione di Alberto Bracci Testasecca, è un meraviglioso ed emozionante affresco familiare.

Nonno, figlia, nipote intrecciano un racconto corposo che sa elaborare il concetto di identità e il rapporto con le origini.

Zacharias è un pescatore, vive in un villaggio del Camerun e si accontenta del poco.

L'arrivo di una compagnia di sfruttamento industriale della pesca e del legno crea uno squilibrio economico e frantuma il secolare e tranquillo scorrere del tempo.

Una delle figlie di Zacharias, Dorothée, fugge nella capitale Doula, in cerca di fortuna.

Per sopravvivere è costretta a prostituirsi mentre il suo bambino Zack inizia a porsi domande sul mestiere della madre, sulla causa dell'alcolismo e sui pianti di quella donna che non sa più chi è.

Diventato adulto il giovane si trasferisce a Parigi, diventa psicologo, si sposa.

Ma il passato lo perseguita allungando ombre pesanti.

Sarà necessario tornare alle origini per ritrovare il baricentro, accettarsi e imparare a convivere con sé stesso.

Hemley Boum scrive un romanzo ricco di sfumature capace di raccontare la migrazione con lucidità e senza frasi fatte.

Offre lo spaccato di esistenze ferite e attraverso il loro vissuto ci invita a chiederci chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti.

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