Passa ai contenuti principali

"L'isola dei femminielli" Aldo Simeone Fazi Editore

 


"L'isola dei femminielli" 

Aldo Simeone 

Fazi Editore 





"Lo sapranno i ragazzi che crescono adesso, che cosa li attende?"

Le parole di Cesare Pavese tratte da "Dialoghi con Leucó" non sono un esergo casuale.
Introducono il messaggio che Aldo Simeone vuole trasmetterci.
Hanno il potere di ricordarci che dobbiamo essere paladini e testimoni della democrazia, che le dittature provano ad uccidere le diversità.
"L'isola dei femminielli", pubblicato da Fazi Editore, ripercorre il torto subito da tantissimi omosessuali che durante il regime fascista furono confinati nelle isole Tremiti.
Perfetta e dettagliata la collocazione storica in un romanzo che racconta l'isolamento, le sofferenze, i pensieri, i segreti di un gruppo di uomini, privati di ogni diritto.
Per il protagonista Aldo trovarsi a contatto con questa comunità significa crescere, confrontarsi con un modo di pensare e di essere differente dal suo.
Ogni personaggio con il suo privato arricchisce il libro di frammenti necessari per comprendere la complessità dell'essere umano.
Ogni parola, ogni respiro, ogni sgomento viene condiviso negli spazi angusti di una baracca.
In questa mescolanza di umori si crea una sorta di complicità che niente ha a che vedere con la sessualità.
Con purezza ed equilibrio l'autore ci regala un pezzo di passato.
Lo fa con sguardo acuto e sincero e certamente per ricordarci il valore dell'individuo indipendentemente dai suoi orientamenti sessuali.

"Questa storia non ha un finale, ma tanti diversi, a seconda di quanto lunghe o brevi siano state le vite dei suoi protagonisti.
In molti casi, è incompiuta."

Complimenti allo scrittore che ha reso giustizia alla verità.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...