"Il Carnevale di Nizza e altri racconti"
Irène Némirovski
Adelphi Editore
"D’ora in poi potremo parlare di pittura e compagnia cantante, di arte, di tutto. Sappiamo che ci sono due Gioconde, che Samotracia è una statua di pietra un tempo idolatrata, che i san Giovanni sono donne con i capelli lunghi, e mettiamo che un cretino qualsiasi un giorno ci dia delle Rubens, gli potremo dire: «Ma ci hai guardato, razza di cafone!»."
Cambiano gli scenari nella raccolta "Il Carnevale di Nizza e altri racconti", pubblicata da Adelphi Editore e curata da Teresa Lussone.
Sembra impossibile che si tratti di scritti giovanili.
Hanno una maturità stilistica e uno sguardo profondo sull'esistenza.
I tratti dei primi scritti contengono un'ironia amara mentre continuando la lettura si coglie il distacco di Irène Némirovski da un contesto che non riconosce come suo.
Scene rallentate o accelerate in un gioco di dissolvenze che al cinema si ispirano.
Tradimenti, ingenuità, piazze e appartamenti: elaborazioni di una realtà svelata anche quando ha i bordi slabbrati.
Quando si giunge alla fine di questa kermesse letteraria ci si sente appagati per aver sbirciato nel complesso universo di una grande autrice.
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