"La famiglia"
Jo Nesbø
Einaudi Editore
Stile Libero
Ci si chiede come faccia Jo Nesbø a farci toccare l'orlo dell'abisso e contemporaneamente a delimitare i confini tra Bene e Male.
La sua capacità di indagare le profondità dell'animo umano non si ferma ad un'osservazione fugace.
Entra nelle dinamiche mentali dei personaggi, ne evidenzia i lati deboli, ne studia le influenze familiari e sociali.
La sua è una continua sfida, la necessità attraverso la scrittura di stanare le brutture della società.
Gli intrighi economici, le ambizioni, la sottomissione ai più forti, i conflitti amorosi diventano materia incandescente.
Le azioni come valanghe ci trascinano nel gorgo di passioni incontrollate.
Con "La famiglia", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero grazie alla traduzione di Stefania Forlani, l'autore mette a fuoco la miseria intellettuale e culturale di Os, un paesino sperduto dove nessuno è innocente.
Tornano i fratelli Opgard ma osservandoli ci accorgiamo quanto l'autore sia riuscito a modificarne le caratterialità.
Se è vero che sono legati dal vincolo di sangue nuovi eventi che non svelerò hanno creato una piccola falla.
Pronti a tutto pur di non perdere il controllo economico e sociale ancora una volta devono scavare nelle macerie del passato.
Una trama densa, a tratti soffocante come solo lo scrittore sa fare.
Un viaggio senza ritorno nella terra dove "chiunque di noi può diventare un assassino."
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