"La polvere che respiri era una casa"
Eleonora Daniel
Bollati Boringhieri Editore
"Non esiste un solo inizio in una storia, esiste una sola fine. E così è finita la casa."
Ci si innamora di "La polvere che respiri era una casa", pubblicato da Bollati Boringhieri Editore, fin dalle prime pagine.
È l'originalità di una scrittura che varia continuamente tonalità, che attraverso il noi fa intravedere la coppia, che va diretta in un flusso narrativo che avvolge il lettore.
I due protagonisti sono inseriti in un contesto contemporaneo ma sfumano i dettagli identificativi.
Sono le loro parole, le interazioni veloci, le opinioni differenti a definire l'amore e la complicità.
La scelta del luogo dove vivere, l'appropriazione degli spazi, sono tentativi di creare stabilità.
Il desiderio di un figlio e la delusione provocano una frattura che movimenta la trama con colpi di scena che mostrano quanto il sentimento amoroso non argini le nostre solitudini.
Eleonora Daniel sa emozionare e stravolgere le nostre certezze.
Scrive un dramma con leggerezza, usa la favola come metafora, rappresenta il rimpianto e la tensione senza eccessive circonvoluzioni mentali.
Non perdetevi questa bella avventura letteraria.
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