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"Migrazioni La verità oltre le ideologie" Hein De Haas Einaudi Editore Stile Libero

 

"Migrazioni La verità oltre le ideologie" 

Hein De Haas 

Einaudi Editore Stile Libero 





"Migrazioni La verità oltre le ideologie", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero grazie alla traduzione di Michele Martino, affronta l'argomento in maniera scientifica smontando falsi miti che ogni giorno ci vengono propinati.
Il testo nasce da anni di studio e di approfondimento ed è utilissimo per "avviare un dibattito autentico sul tema, che impedisca ai politici di cavarsela con la solita propaganda a buon mercato oppure offrendo soluzioni che soddisfano forse il loro desiderio di protagonismo."
Il primo dato interessante è che i flussi migratori internazionali non sono così spaventosamente in crescita. 
Scopriamo che i migranti internazionali sono circa il 3 percento della popolazione mondiale.
Altro elemento da riconsiderare è lo spauracchio delle frontiere non sufficientemente difese.
Spesso sono i governanti dei paesi africani a raccontarci questa falsa verità per intimorirci e costringerci a pagare per evitare l'invasione.
Eclatante è la minaccia del leader libico nel 2010.
Si confonde volutamente il significato di rifugiato e di richiedente asilo dimenticando che il flusso dei rifugiati aumenta e diminuisce in base ai conflitti.
"Il vero pericolo non è la diversità in sè, ma le ideologie che separano le comunità come se fossero fondamentalmente diverse.
I grafici arricchiscono il testo e mostrano l'inconfutabilità dei ragionamenti.
Il libro pone il problema della multiculturalità che spesso ha accentuato la segregazione.
Diverse devono essere le politiche di accoglienza e di integrazione: rivalutare il ruolo e le problematiche dei paesi di origine, riconsiderare gli spostamenti all'interno di ogni nazione.
Un'attenzione particolare è riservata al lavoro che è precario e poco qualificato.
Difficile sintetizzare la qualità e la quantità di problematiche 
Il testo va letto, riletto e condiviso.
La mia gratitudine va al professor Hein De Haas, fondatore dell'International Migration Institute di Oxford.

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