"La notte delle promesse"
Ann Patchett
Ponte Alle Grazie
"Non avevo mai saputo che in me ci fosse qualcosa che poteva spezzarsi, e invece c’era e si spezzò. Misi il piede in una crepa del tempo e piombai nel passato."
Un incontro casuale può cambiare il senso del tempo.
È quello che succede a Daphne, protagonista di "La notte delle promesse", pubblicato da Ponte alle Grazie e tradotto da Guido Calza.
Durante una visita al Museo in compagnia del marito, la donna si imbatte nel padre adottivo Eddie.
Aveva nove anni quando quell'uomo alla quale era tanto affezionata, scompare dalla sua vita.
Ann Patchett compone una storia delicata e con quella voce suadente che la contraddistingue coinvolge il lettore.
Un viaggio necessario nel passato per affrontare segreti e traumi rimossi e far trionfare l'amore che va aldilà dei legami di sangue.
Interessante la figura della sorella Lena che ha un approccio analitico e attraverso questo sguardo filtrato dai sentimentalismi cogliamo due differenti modalità nel risolvere i nodi irrisolti.
Il libro ci invita a riflettere sul ruolo dei genitori all'interno della sfera emotiva e ci sollecita a rivedere le categorie mentali che ci chiudono opportunità di conoscenza di noi stessi e degli altri.
Dall'infanzia all'età adulta quanto cambiano le nostre percezioni emotive?
Quanto un evento che da bambini non sappiamo decifrare può lasciare un vuoto?
Un romanzo appassionato e viscerale, la scoperta di quanto possa essere profonda la tenerezza e quanto la gioia possa inaspettatamente aprire il cuore e gli orizzonti.

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