Passa ai contenuti principali

"Nessuno accendeva le lampade" Felisberto Hernández La Nuova Frontiera

 

"Nessuno accendeva le lampade" Felisberto Hernández La Nuova Frontiera 






"Mi sembrava persino che fosse lei a voler entrare per forza nella storia, come in un autobus strapieno."

Nella raccolta di racconti "Nessuno accendeva le lampade", pubblicato da La Nuova Frontiera e tradotto brillantemente da Francesca Lazzarato, sono gli oggetti, le percezioni, gli svolazzi dell'anima ad insinuarsi nella parola scritta.
La rendono unica e misteriosa, cristallina e paradossale.
Ogni trama ha un andamento autonomo e fin da subito fa intuire uno scarto creativo.
Sarà il finale a creare uno stato di sospensione, un oscuro e al contempo originale disgressione.
Difficile definire la scrittura dell'uruguaiano Felisberto Hernández.
Amato da Calvino, Borges e Márquez, si discostò dalla poetica latinoamericana creando un suo stile, un suo linguaggio.
Diverse parole si rincorrono nel testo.
La prima è la musica che rappresentò una compagna di vita e la seconda è il silenzio.
Ed è attraverso il silenzio, l'attesa che l'autore costruisce un modulo narrativo che suggerisce ma non anticipa.
Si resta ammaliati dall'insondabile che esplode come forza motrice.
La trasgressione alla realtà rende i personaggi pieni di fascino, pronti a credere alle proprie visioni o ossessioni.
Fortunati coloro che leggeranno uno scrittore così moderno, così fuori da ogni regola letteraria.


Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...