"Dieci storie pop"
Laura Morante
La Nave di Teseo
"Dieci storie pop", pubblicato da La Nave di Teseo", è ambientato negli anni sessanta a Roma.
A scandire i capitoli le canzoni popolari in quel tempo.
Voce narrante è Arrigo, unico del gruppo di ragazzi che non ha un nome americanizzato.
Prima nota che dà da pensare.
Perché si sceglie un soprannome in uso in America?
È come se questi giovani volessero cambiare identità e luogo di residenza.
Questo dimostra una fragilità celata che emergerà durante lo sviluppo della trama.
Non mancano gli elementi che ricordano quel periodo storico, dal jukebox al Gilera 124, al giubbotto chiodo.
Non credo che Laura Morante abbia voluto raccontare una generazione.
Piuttosto ha sottolineato le dinamiche amicali, gli amori passeggeri, i piccoli sogni, il bisogno di evadere dei suoi personaggi.
Il luogo di ritrovo, la figura del leader, le scaramucce, il contesto sociale fanno da sfondo alla struttura narrativa.
A dare una sferzata alla narrazione un evento che ha sconvolto l'Italia.
Il 12 dicembre 1969 i fatti di Piazza Fontana aprono una falla.
Forse la necessità dell'autrice di fare uscire dallo stallo emotivo e sociale i ragazzi.
È tempo di diventare adulti.
Buona la scrittura ma il testo mi ha lasciata perplessa.

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