"La persona peggiore"
Raffaella Silvestri
Mondadori
"La maggior parte della gente si inventa un’identità. Meno passato hanno alle spalle meglio gli riesce."
Mi sono divertita molto leggendo "La persona peggiore", pubblicato da Mondadori.
Ha una scrittura graffiante, sorniona.
La protagonista Raffaella si racconta senza timore di mostrare le sue debolezze e nell'osservare gli altri mette in luce la falsità di gesti e atteggiamenti.
Ha sposato l'uomo dei sogni, il finlandese Thomas, ha lasciato il piccolo appartamento alla periferia di Milano e vive in una bella casa a Roma.
Insoddisfatta, inquieta decide di fare un viaggio a Bali per frequentare un corso di yoga.
Tra saune, feste in piscina, danze ed erotismo la trentacinquenne entra in una dimensione solo all'apparenza straniante.
Di fatto non perde mai la lucidità e il suo sguardo è pungente verso sè stessa e gli altri.
Un viaggio sensoriale dove tutto si rivela effimero.
Mi è piaciuta molto la critica sociale ad un modo di essere che è sfuggente, maschilista, frustrante.
Raffaella Silvestri scrive una commedia che sotto i veli di una ricerca di identità nasconde le fragilità del nostro tempo.
Non sceglie una figura femminile perfetta ma una donna insicura, incapace di amarsi.
Riuscirà a trovare pace e a scegliere quale strada percorrere?
Una cosa è certa: fuggire non serve.

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