Passa ai contenuti principali

"Martire" Kaveh Akbar La Nave di Teseo

 

"Martire" 

Kaveh Akbar 

La Nave di Teseo




"Ma poi accadde anche a Cyrus, proprio lì, in quella decrepita camera dell’Indiana. Chiese a Dio di rivelare Sé stesso, Sé stessa, Loro stessi, Esso stesso, insomma, quel che era. Lo chiese dal profondo della sua onestà, che era profonda come un pozzo. Se ogni relazione consiste in un gioco di avanzate e ritirate, Cyrus non era quasi mai quello che si ritirava, ma colui che condivideva invece ogni rilevante dettaglio di sé con una parola, un sorriso, un’alzata di spalle, come a dire “Sono soltanto fatti. Perché dovrei vergognarmene?”"


"Martire", pubblicato da La Nave di Teseo grazie alla traduzione di Chiara Spaziani, tra i finalisti del National Book Award, ha una struttura narrativa complessa.

Seguire il percorso mentale del protagonista, Cyrus Shams, non è semplice.

È vorticoso, confuso, pieno di incidentali.

La morte della madre su un aereo iraniano e la scomparsa improvvisa del padre, la migrazione in America, le droghe, l'alcool, la difficoltà a credere in un'entità superiore sono segni incancellabili che tormentano il giovane.

Un'esistenza strampalata e la passione per la scrittura esercitata come un'evasione, gli incontri e i deliri, il presente e il passato, l'ironia velata di malinconia, il bisogno di vedersi altro da sè rendono la trama incostante, saltellante, a tratti onirica.

Unica nota positiva è legata alla necessità di travalicare la morte, renderla luminosa, utile, provocatoria.

Essere eroe di un tempo senza senso, riempire il vuoto o forse semplicemente gridare forte la propria rabbia di fronte ad un destino avverso.

Comprendere il messaggio di Kaveh Akbar non è semplice.

Troppe deviazioni in una scrittura poco convincente.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La Cecilia" Michela Panichi Nottetempo Editore

  "La Cecilia"  Michela Panichi  Nottetempo Editore  Riconoscere il proprio genere o accettare la propria diversità. È questo il dilemma di Cecilia durante la sua vacanza ad Ischia. Vuole capire cosa si nasconde dietro la sensualità, quali cambiamenti fisici e mentali avvengono in pubertà. A rendere più complessa la sua ricerca c'è il rapporto complicato dei genitori. Lui il traditore, lei pronta a non vedere. L'incontro con Alba si trasforma in un'attrazione vertiginosa e nella scelta di fingersi maschio. "La Cecilia", finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, pubblicato da Nottetempo Editore, è una storia delicata, introspettiva. È lo specchio dell'adolescenza che deve fare i conti con l'età adulta nella solitudine. È l'aggressività che spesso è semplice paura. È l'assenza di figure di riferimento, l'incapacità di raccontarsi. Michela Panichi è interprete di un disagio e dando voce a Cecilia ci aiuta a comprendere i n...