Passa ai contenuti principali

"Inventario di quel che resta quando la foresta brucia" Michele Ruol Terrarossa Edizioni

 

"Inventario di quel che resta quando la foresta brucia"

 Michele Ruol 

Terrarossa Edizioni




"La notte dell’incidente c’era stato un incendio sui colli che cingevano a sud la città. L’intero fianco di un monte era andato in fiamme: il vento aveva sparso cenere per le strade, nei parchi, sui balconi per giorni, anche dopo che le fiamme erano state spente."


Novantanove frammenti scandiscono la perdita di Maggiore e Minore attraverso gli oggetti.

Madre e Padre si muovono in una casa che parla del prima.

Ognuno a suo modo reagisce al dolore.

"Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia", pubblicato da Terrarossa Edizioni nella Collana"Sperimentali", è un viaggio sentimentale denso di immagini.

Minimalista la scrittura ma pregna di significati, di emozioni.

Il libro, candidato al Premio Strega, vincitore della XXXI edizione del Premio Giuseppe Berto, vincitore della IX edizione del Premio Fondazione Megamark, ha una cadenza teatrale, un ritmo che sa coniugare la memoria e il presente, una musicalità che registra stati d'animo.

L'esordio narrativo di Michele Ruol è un'esplosione di emozioni.

L'autore costruisce una struttura narrativa originale, una mappa di piccole tracce della vita che continua.

Un romanzo meraviglioso, un'elaborazione del lutto che il lettore vive sulla pelle.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...