"La peggior specie"
Maurizio Torchio
Sellerio Editore
"La peggior specie", pubblicato da Sellerio Editore, non è un libro facile e indolore.
Marchia a fuoco le nostre coscienze, scatena pensieri, ci impone di rallentare e cercare dove etica e morale si incontrano, dove indifferenza e colpa scrivono un patto di alleanza, dove inizia il dolore e quanto ci coinvolge.
Quello che potrebbe essere un saggio diventa un romanzo dalle tinte forti dove le verità scomode vengono rivelate.
Tutto inizia con un video che mostra la violenza subita dagli animali durante la macellazione.
Il proprietario della RonCarni incarica un investigatore per scoprire chi ha divulgato il video trasmesso da un programma televisivo molto seguito.
Il problema non è solo individuare il responsabile ma capire cosa succede veramente all'interno degli allevamenti, ascoltare la voce degli animalisti, sentire lo stato d'animo dei lavoratori.
Un'indagine che apre voragini sul nostro rapporto con gli animali, sulla relazione tra predatori e prede.
Maurizio Torchio presenta una serie di personaggi dando a tutti la possibilità di guardarsi dentro, di confrontarsi con la parte buia dell'anima.
La sua è un'indagine sociologica e politica, un viaggio che non fa sconti a nessuno, un'occasione per raccontare il cambiamento subito dalle Langhe.
Pagine struggenti nella loro essenzialità ci mostrano un paesaggio fisico e umano che ha cambiato connotazione.
Si percepisce la sottile malinconia di chi ha assistito alla fine di un'epoca.
Il ritmo è serrato, a tratti lacerante, molto onesto.
Sta noi capire che "non c'è bisogno di fingere di non vedere, fingere di non capire.
Non servono le bugie."

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