"Killer potential"
Hannah Deitch
Marsilio Editore
"Sono stata un’assassina famosa, una volta. Ho ammazzato una famiglia intera di gente molto ricca, stile Charles Manson, e poi mi sono data alla fuga."
Un incipit che colpisce immediatamente il lettore.
Evie Gordon sognava una carriera brillante ma si è dovuta accontentare di dare ripetizioni ai figli dei ricchi.
A sconvolgere quel ritmo non esaltante ma tranquillo un evento nel quale si trova ad essere protagonista.
Nella casa di un'allieva trova i corpi dei genitori uccisi e una donna rinchiusa in uno sbaguzzino.
Dovrebbe chiamare la polizia ma ha il sopravvento la certezza di trovarsi coinvolta pur non avendo colpe.
Scappa insieme alla ragazza che ha liberato.
Unica salvezza è quella di trovare il vero assassino.
"killer potential", pubblicato da Marsilio Editore, tradotto da Dario Diofebi, è un thriller psicologico con forti risvolti sociali.
È il romanzo americano che con arguzia mette in evidenza una società dove è facile sbattere in prima pagina qualcuno.
Quello che conta è la notizia e non la verità.
Mentre il ritmo si mantiene alto cerchiamo di comprendere le personalità delle due protagoniste.
Si sviluppa una trama che riserva parecchie sorprese.
La scrittura è avvolgente, diretta, molto ironica.
Hanna Deitch esordisce con una storia matura, intrigante, critica.
Sa gestire due voci narranti ed è un'eccellente cesellatrice di luoghi.
Affidatevi alla sua penna e non vi annoierete.

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