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"Manuale pratico di smarrimento" Lorenzo Marone Feltrinelli Editore

 

"Manuale pratico di smarrimento"

 

Lorenzo Marone

 

Feltrinelli Editore 



 

 

"Questo manuale non promette soluzioni, né strategie vincenti, non cambia la vita, ma magari ti tiene un po’ di compagnia mentre cerchi di non farla cadere."


"Manuale pratico di sopravvivenza", pubblicato da Feltrinelli Editore, è una carezza leggera, un canto sommesso, una pausa da concedersi, un silenzio meditativo.

È necessario per chi non sa più fermarsi, non conosce il valore del tempo, si sente intrappolato dall'esigenza di dover fare.

È una strada da seguire per imparare a "vivere senza dover sempre decidere la direzione.", un modo alternativo di percepire le emozioni, essere attraversati dalla quiete, lasciarla fluire.

"Abbracciare la transitorietà come forma di bellezza, lasciar andare ciò che finisce, con grazia e rispetto, vivere pienamente ogni istante, proprio perché destinato a svanire."

I capitoli brevi vanno letti, sottolineati, riletti.

Lorenzo Marone ci offre uno spazio di riflessione, ci coccola con una scrittura poetica, ci sollecita con piccoli ma intensi suggerimenti.

Ci insegna che essere è più importante di apparire, che la malinconia è un diritto, che la fragilità va accettata.

"Vorrei che insegnassimo ai nostri figli che piangere non è una crisi, è un linguaggio. Che si può anche restare in silenzio, seduti accanto, come quando io e mio figlio guardiamo i pesci senza parlare."

Prendendo spunto dalle movenze degli animali e dalle filosofie orientali lo scrittore ci regala un breviario laico.

Sentiamo che ogni sua frase deriva da una ricerca interiore, dal desiderio di comprendere l'impermanenza, di sfiorare l'ineluttabile, di imparare che le ferite e gli arretramenti non sono sconfitte.

"Il diritto a non sapere non è un invito all’ignoranza, ma un modo per rivendicare lo spazio interiore dove il pensiero si prende il suo tempo, dove le domande possono restare tali, senza l’urgenza di diventare subito slogan. È la possibilità di scegliere il silenzio, la lentezza, la riflessione. È un angolo quieto della mente in cui si può ancora dire: Non lo so, ma voglio capirlo, voglio approfondire, parola desueta e passata di moda."

Mi piace pensare che questa meditazione vi cambi come ha cambiato me.

Ho sentito di non essere sola nel mio spaesamento in questo mondo caotico e frettoloso.

Sono grata all'autore per la pace che mi ha regalato, per i guizzi dell'anima che mi ha proposto, per la dolcezza e la leggerezza che mi ha invasa.


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