"La radura"
Alessandra Castellazzi
Edizioni e/o
"Il paese non è un posto poroso. Per la maggior parte del tempo resta chiuso in se stesso, quasi fosse a tenuta stagna. Al suo interno le cose galleggiano e si rimescolano, si ripresentano sempre uguali oppure evaporano senza spiegazione, come se non fossero mai esistite, inghiottite dai silenzi o dal fiume."
"La radura", pubblicato da Edizioni e/o è costruito sui contrasti.
Acqua, siccità, immobilità, frenesia, reale, soprannaturale, infanzia, adolescenza, assenza, presenza.
Il tempo si fa liquido, l'afa dilata le percezioni, il fiume scivolando crea illusioni.
Viola è solo una ragazzina che non si arrende alla scomparsa della sorella.
Cerca segni, presenze, immagini che le svelino segreti.
"Se vuole far tornare la pioggia, se vuole impedire ai suoi genitori di partire, se vuole aspettare il ritorno di sua sorella a casa, di certo è lì che deve cercare. Come, non lo sa ancora. Ma sa che la radura è una specie di preghiera. Solo andandoci capirà meglio."
Cosa è la radura?
È luogo dove fisico e metafisico si incontrano, dove l'istinto supera la ragione, dove i sogni forse si avverano, dove è difficile entrare se non si ha il cuore puro.
È il colore, la luce, la paura e la speranza.
È ciò che prende forma come per incanto, è la Natura che abbraccia, è il silenzio che accoglie.
Alessandra Castellazzi ci porta in un Altrove che respinge e attrae.
Ci fa intravedere un mondo dove la perdita diventa ricordo, dove il sole scalda e protegge, dove l'immaginario non fa più paura.
Viola è
"la linfa che scorre dalle radici fino alle foglie ed è la rugiada che bagna gli steli d’erba; è il fiume ed è il fango; è il sentiero e gli sterpi; i gabbiani che ridono; la sera e l’alba, è tutto ed è niente. È sua sorella e ogni altra persona sulla terra."
E noi ci lasciamo invadere da tanta poesia.

Commenti
Posta un commento